Caccia all'elefante di un gruppo Dinka.

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Queste foto dei fratelli Alfredo e Angelo Castiglioni risalgono agli anni sessanta del secolo scorso. Sono immagini di un mondo ormai scomparso.

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Danza prima della caccia
Siamo stati testimoni di tecniche di caccia non molto dissimili da quelle praticate nella preistoria. L’etnia Dinka vive nella zona di confluenza del fiume Sobat con il Nilo, in Sudan. Popolo di pastori, nei momenti di carestia, quando la peste bovina decima gli armenti, diventano cacciatori per necessità. Prima di una caccia pericolosa come quella all’elefante, effettuano danze propiziatrici, alle quali partecipano tutti gli uomini che prenderanno parte alla battuta. 

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L’avvistamento
Queste foto, come altre, sono state ricavate da pellicola cinematografica 16 mm. La loro scarsa qualita è giustificata dall’eccezionalità delle immagini, realizzate con un potente teleobiettivo da lontano, per non interferire nello svolgimento della caccia.

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I cacciatori, dopo aver avvistato il branco, attendono che un pachiderma si allontani: cacciarlo in mezzo al gruppo sarebbe impossibile e comporterebbe un elevato rischio.

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Rivive la preistoria
L’elefante isolato viene circondato dai cacciatori. Come avveniva nella preistoria, quando gli uomini in gruppo cacciavano i grossi animali, anche i Dinka partecipano numerosi alla battuta.

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Il capo caccia
Il capo caccia ha reciso con una scure il tendine di una zampa posteriore del pachiderma: una tecnica di caccia rimasta immutata da quasi 2000 anni, menzionata anche da Plinio il Vecchio nella sua Naturalis historia (77-78 d.C ).

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L’elefante, immobilizzato, è circondato dai cacciatori e ucciso con le lance.

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La fine della caccia
L’abbattimento del pachiderma sancisce la fine dello scontro tra l’uomo e l’animale. E non sempre il cacciatore ne esce illeso. Immagini che possono turbare.

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Tuttavia, come nel più lontano passato, la caccia ha da sempre contribuito alla sopravvivenza dell’uomo.

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I cacciatori si radunano
Il gruppo che durante la caccia si era sparpagliato per circondare l’animale, ora si ammassa intorno alla carcassa.

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Il recupero della carne
Adesso non resta ai cacciatori che recuperare la carne. Un’attività che si protrarrà per molto tempo, talvolta per giorni.

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 E anche i più giovani contribuiscono al lavoro.

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Documentazione
Angelo Castiglioni filma l’attività dei cacciatori. Sono immagini uniche che, forse tra non molti anni, faranno parte della storia di questo popolo.

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La carne viene portata al villaggio
Il cacciatore Dinka si è caricato sulle spalle la carne recuperata: la porterà al lontano villaggio.

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Conservazione
La carne, stesa su un graticcio, è affumicata. Un metodo antico, forse utilizzato anche nella preistoria, che permette di conservare a lungo questa importante riserva di proteine.

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Presso il Museo Castiglioni è possibile scoprire straordinari reperti etnologici ed archeologici.

Tutte le immagini fotografiche, i disegni e i testi di questo articolo sono di proprietà esclusiva dei fratelli Alfredo e Angelo Castiglioni. Qualsiasi riproduzione, anche se parziale, è vietata. Per ricevere autorizzazione all’utilizzo si prega di contattare il Museo Castiglioni.

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