I Sidamo: un popolo di agricoltori e allevatori

museo-castiglioni-varese-racconti-sidamo

I Sidamo (Sidama) popolazione di lingua cuscita, abitano una zona montuosa e fertile, un tempo ricca di foreste, situata nell’Etiopia meridionale, tra i laghi Abaya (lago Margherita) e Awassa.

museo-castiglioni-varese-racconti-sidamo

Le steli falliche
A sud dell’Etiopia esistono siti con steli falliche. Sono ancora un enigma che le recenti ricerche archeologiche cercano di decifrare. Quando li vedemmo per la prima volta, rimanemmo increduli nel trovare riuniti, in un’area ristretta, un gran numero di monoliti a forma fallica, alcuni ancora eretti, molti abbattuti dal tempo dagli agenti atmosferici.

museo-castiglioni-varese-racconti-sidamo

Consuetudini
Gli uomini vestono una tunica con un ampio telo di cotone attorno alle spalle e portano i capelli corti, mentre le donne sposate, riuniscono i capelli in numerose treccine, unite sul fondo e ricadenti sulle spalle. I capelli rasati attorno alla fronte indicano che le giovani sono ancora nubili.

museo-castiglioni-varese-racconti-sidamo

Le donne sposate riuniscono i capelli in numerose treccine, unite sul fondo e ricadenti sulle spalle. I capelli rasati attorno alla fronte indicano che le giovani sono ancora nubili.

museo-castiglioni-varese-racconti-sidamo

I capelli rasati attorno alla fronte indicano che le giovani sono ancora nubili.

museo-castiglioni-varese-racconti-sidamo

Popolo di allevatori e agricoltori
I Sidamo sono agricoltori e allevatori. Coltivano miglio, mais, caffè, ortaggi e tabacco, allevano capre, pecore, cavalli e bovini che scambiano, insieme ai prodotti agricoli, con le popolazioni limitrofe.

museo-castiglioni-varese-racconti-sidamo

Divisione dei compiti
Gli uomini si occupano degli animali, le donne dei lavori domestici, entrambi coltivano i campi. Si cibano di cereali e di ortaggi, più raramente dei prodotti di origine animale ad eccezione del burro che usano come cosmetico e durante i rituali religiosi e sociali. Uomini e donne mangiano separatamente.

museo-castiglioni-varese-racconti-sidamo
museo-castiglioni-varese-racconti-sidamo

Le abitazioni
Sono ampie, con tetto conico di paglia. Nell’interno gli spazi sono suddivisi: c’è anche la stalla per ricoverare i vitelli durante la notte per difenderli dagli animali predatori. Il mobilio è limitato a sgabelli, rudimentali letti e scaffali.

museo-castiglioni-varese-racconti-sidamo

L’uomo della medicina
I Sidamo credono in un Essere Supremo che creò il cielo, la terra e la morte. Il sole e la luna sono i suoi occhi. Il mondo è popolato da spiriti temibili e invisibili, per placarli vengono offerti sacrifici di animali. Sono evocati durante sedute spiritiche per porre loro quesiti. Esiste inoltre una persona importante: è l’uomo della medicina che cura le malattie usando sostanze vegetali, animali e minerali.

museo-castiglioni-varese-racconti-sidamo

Ostentazione di dolore
Durante i rituali funebri che variano secondo l’importanza del defunto, la partecipazione alle esequie è corale. Le donne, in segno di lutto, manifestano il loro dolore graffiandosi a sangue il volto e piangendo. Il defunto viene sepolto avvolto in una coperta di cotone, dopo avergli chiuso ogni orifizio con il burro.

museo-castiglioni-varese-racconti-sidamo
museo-castiglioni-varese-racconti-sidamo

Partecipazione corale
Armati di lancia e accompagnati dal suono dei tamburi, gli uomini partecipano numerosi alle esequie, manifestando il loro spirito guerriero.

museo-castiglioni-varese-racconti-sidamo

Durante le onoranze funebri
Un’anziana, con un’acconciatura di penne, esibisce una coperta appartenuta al defunto. Si uniscono a lei anche i vecchi: molti coprono il dorso con pelli di leopardo: segno di prestigio.

museo-castiglioni-varese-racconti-sidamo
museo-castiglioni-varese-racconti-sidamo

Sacrifici
Le cerimonie funebri sono sempre seguite o accompagnate da sacrifici di animali: un omaggio solenne al defunto e cibo per i partecipanti alle esequie.

museo-castiglioni-varese-racconti-sidamo

Simbolo del defunto
Nel corso della commemorazione solenne di un defunto, viene eretta una pianta scorticata dove sono lasciati solo i rami della cima. Rappresenta il morto e , quando il tronco è dipinto di rosso, significa che il defunto, durante la sua vita, ha ucciso un nemico.

museo-castiglioni-varese-racconti-sidamo
museo-castiglioni-varese-racconti-sidamo

In memoria dei defunti
I monumenti eretti sulle tombe talvolta ricordano momenti di vita del defunto. Nella prima immagine il cacciatore ha trafitto un leopardo con una freccia, nella seconda, il guerriero a cavallo armato di fucile ha ucciso un nemico.

 

museo-castiglioni-varese-racconti-sidamo
museo-castiglioni-varese-racconti-sidamo

Dopo la mietitura
Preparazione dell’aia. Il terreno viene cosparso e lisciato con argilla e sterco animale. Serve ai contadini per lanciare in aria gli steli dei cereali, sfruttando il vento che elimina la pula. I chicchi, si depositeranno sul terreno lisciato, rendendo agevole il loro recupero.

 

museo-castiglioni-varese-racconti-sidamo
museo-castiglioni-varese-racconti-sidamo

Il depositario della tradizione
I Sidamo conoscono cinque classi d’età intervallate ognuna da otto anni. Durante le nostre missioni abbiamo incontrato nei villaggi numerosi anziani depositari della tradizione e delle conoscenze. I loro consigli erano ascoltati e tenuti in grande considerazione.

 

museo-castiglioni-varese-racconti-sidamo

Il falso banano
L’“Ensete” (Ensete ventricosum) , è chiamato anche falso banano per la sua somiglianza coi banani. Il suo grosso fusto (pseudo fusto), è formato dalle grandi foglie che si riuniscono alla base. E’ diffusamente coltivato perchè assicura un’importante risorsa alimentare a molte popolazioni del sud Etiopia.

 

museo-castiglioni-varese-racconti-sidamo

La preparazione della farina
Lasciato fermentare il “cuore” dell’Ensete viene poi lavorato lungamente dalle donne. L’impasto fatto cuocere e poi setacciato fornisce una farina che si conserva a lungo ed è alla base di molti piatti tipici dell’Etiopia (kocho, bulla, amicho). Avvolta nelle foglie, la farina viene venduta anche nei mercati.

 

museo-castiglioni-varese-racconti-sidamo
museo-castiglioni-varese-racconti-sidamo

Pesca nel lago Awasa
Il lago è ricco di pesci che vengono catturati normalmente con reti. Sono i bambini a districarli dalle maglie e aiutare i padri pescatori.

 

museo-castiglioni-varese-racconti-sidamo
museo-castiglioni-varese-racconti-sidamo

Preparazione del pesce
Servendosi della bocca, i pescatori tolgono rapidamente, con questo insolito procedimento, la pelle e le squame dei pesci che venderanno al mercato.

museo-castiglioni-varese-racconti-sidamo
museo-castiglioni-varese-racconti-sidamo

Gli uccelli del lago
Numerosi uccelli acquatici si contendono gli scarti. Pellicani, Aironi, Marabù (leptoptilos crumenifer) e i curiosi Uccelli Martello (scopus umbretta).

museo-castiglioni-varese-racconti-sidamo
museo-castiglioni-varese-racconti-sidamo
museo-castiglioni-varese-racconti-sidamo
museo-castiglioni-varese-racconti-sidamo
museo-castiglioni-varese-racconti-sidamo

Presso il Museo Castiglioni è possibile scoprire straordinari reperti etnologici ed archeologici.

Tutte le immagini fotografiche, i disegni e i testi di questo articolo sono di proprietà esclusiva dei fratelli Alfredo e Angelo Castiglioni. Qualsiasi riproduzione, anche se parziale, è vietata. Per ricevere autorizzazione all’utilizzo si prega di contattare il Museo Castiglioni.

GLI ULTIMI RACCONTI

Beja: gli allevatori di dromedari

Beja: gli allevatori di dromedari

  Le foto e gli appunti sui pastori Beja sono stati realizzati durante le missioni archeologiche nel deserto nubiano sudanese svolte dai fratelli Alfredo e Angelo Castiglioni dal 1989 per oltre dieci anni.Un popolo anticoLa storia dei Beja è antichissima....

leggi tutto
I Nuba del Kordofan (Sudan): una cultura scomparsa

I Nuba del Kordofan (Sudan): una cultura scomparsa

  Sono gli ultimi mesi del 1974. Ci troviamo in Sudan e stiamo percorrendo con i fuoristrada la regione del Kordofan. Siamo diretti a sud verso i Monti Nuba che sulle nostre carte geografiche figurano con il pomposo nome di catena montuosa, anche se, altro...

leggi tutto
Tuaregh: gli uomini blu del deserto

Tuaregh: gli uomini blu del deserto

  Nel corso delle missioni dei fratelli Castiglioni,  è  stato sovente possibile entrare in contatto con i Tuaregh. Popolazione Berbera per lingua e caratteri fisici, i Tuaregh sono nomadi cammellieri che disprezzano l’agricoltura. Occupano vasti territori...

leggi tutto

GLI ULTIMI RACCONTI

Beja: gli allevatori di dromedari

Beja: gli allevatori di dromedari

  Le foto e gli appunti sui pastori Beja sono stati realizzati durante le missioni archeologiche nel deserto nubiano sudanese svolte dai fratelli Alfredo e Angelo Castiglioni dal 1989 per oltre dieci anni.Un popolo anticoLa storia dei Beja è antichissima....

leggi tutto
I Nuba del Kordofan (Sudan): una cultura scomparsa

I Nuba del Kordofan (Sudan): una cultura scomparsa

  Sono gli ultimi mesi del 1974. Ci troviamo in Sudan e stiamo percorrendo con i fuoristrada la regione del Kordofan. Siamo diretti a sud verso i Monti Nuba che sulle nostre carte geografiche figurano con il pomposo nome di catena montuosa, anche se, altro...

leggi tutto
Tuaregh: gli uomini blu del deserto

Tuaregh: gli uomini blu del deserto

  Nel corso delle missioni dei fratelli Castiglioni,  è  stato sovente possibile entrare in contatto con i Tuaregh. Popolazione Berbera per lingua e caratteri fisici, i Tuaregh sono nomadi cammellieri che disprezzano l’agricoltura. Occupano vasti territori...

leggi tutto
Turkana: Pastori del Lago di Smeraldo

Turkana: Pastori del Lago di Smeraldo

    Le foto e gli appunti della missione dei fratelli Alfredo e Angelo Castiglioni tra i Nilo Camiti, agli inizi degli anni '80..Il popolo Turkana, vive nel Nord-Ovest del Kenya e la sua area di occupazione si estende fino alle rive del lago Turkana (ex lago...

leggi tutto

NEWSLETTER

Iscriviti alla Newsletter per ricevere i nuovi Racconti ed essere sempre aggiornato sulle novità del Museo Castiglioni

LE SALE DEL MUSEO CASTIGLIONI

Clicca sull'icona e scopri

MUSEO CASTIGLIONI

Parco Toeplitz
Viale Vico 46
21100 VARESE
M + 39 334 9687111
T +39 0332 1692429
info@museocastiglioni.it

Parco Toeplitz
Viale Vico 46
21100 VARESE
M + 39 334 9687111
T +39 0332 1692429
info@museocastiglioni.it