Icona Graffiti

Se il deserto, in epoca faraonica, rappresentava un enorme scrigno di
sabbia da cui trarre grandi ricchezze, in un passato più remoto, quando le condizioni climatiche e ambientali erano ben diverse, fu un luogo ricco di fauna e abitato da popolazioni di cacciatori.
Popolazioni che, a testimonianza del loro passaggio, ci hanno lasciato, dei graffiti rupestri eccezionali per quantità, fattura e bellezza.

Nel 1982 Angelo e Alfredo Castiglioni, assieme a Giancarlo Negro e Luigi Balbo, intrapresero una spedizione per raggiungere il bacino dell'uadi Bergiug,
posto a sud-ovest della Libia, per localizzare, grazie all’impiego dei primi
sistemi di navigazione satellitare terrestre, l'esatta posizione geografica dei bellissimi graffiti preistorici presenti nella zona.

Graffiti 1

Graffiti 2
Graffiti 3

Durante la spedizione, per la prima volta al mondo, con una resina
appositamente preparata dalla Ciba Geigy, venne preso il calco dei graffiti più
importanti ottenendo una documentazione precisa di eccezionali opere d'arte preistoriche. Su questi calchi molti studiosi hanno potuto approfondire i loro studi delle incisioni rupestri.
Questa incredibile “pinacoteca all’aperto”, incisa sulla fragile arenaria, ha resistito per millenni. Ora condizioni climatiche sempre più critiche la stanno danneggiando irrimediabilmente, cancellando la preziosa testimonianza di una vita passata.
Oggi, grazie al lavoro dei fratelli Castiglioni (che hanno realizzato oltre 50 calchi), i visitatori possono ammirare un patrimonio artistico unico al mondo ed estremamente difficile da raggiungere.

Graffiti Elefante

Ammira gli straordinari calchi di graffiti rupestri unici al mondo

Graffiti 5
Graffiti 6
Graffiti 7
Graffiti

MUSEO CASTIGLIONI

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